mercoledì, giugno 27, 2007

Title: Mistakes!

Scivolava via la convinzione di avere tutto sotto controllo. Scivolava via l'autocontrollo. Il campione, l'eroe, il predestinato non trovava più in se la forza e quella cattiveria che l'aveva portato così in alto.

Sì insinuò in lui l'ansia, non ancora la paura, di certo un dubbio. Una crepa sottopelle.

Poteva perdere. Poteva riconoscersi uomo.

domenica, giugno 24, 2007

Title: Connection in Progress

Lei lo baciò. Un altro bacio ancora. E poi un altro bacio di nuovo a seguire.
Lui non pensava a niente, si godeva quei baci e basta.

Insomma... in fin dei conti stava pur sempre tradendo tutte le donne del mondo per lei, come un tempo ebbe a dire il genio di Enzo Ferrari, ed era sinceramente felice di farlo.

venerdì, giugno 22, 2007

Title: Escapism

Ho bisogno di un'evasione, una distrazione morbida e avvolgente. Una sorta di via di fuga.

Ritorno al presente. Purtroppo, devo andare.

martedì, giugno 19, 2007

Title: Under Pressure

Mi disse che dovevo chiedermi cosa potevo fare, non cosa dovevo fare.
Mi sembrò quasi una domanda inutile, in quel frangente.
Evidentemente non era un interrogativo così stupido, se ci sto ancora pensando.

O forse quello stupido non era l'interrogativo.

venerdì, giugno 15, 2007

Title: (y)our Culture

La cultura è qui ed ora perchè in un Paese libero ognuno può leggere un libro, guardare un film, ascoltare una canzone. È qui ed ora perchè posso alzarmi da questa sedia e andare a Venezia a vedere la Biennale, a teatro, al cinema o in circolo di fotografia.

La cultura è liquida e la cultura è libertà, anche se da questa dipende.
La cultura è viaggiare, sentire, toccare, ascoltare, interpretare e rielaborare. Pensare e parlare.

Anche la televisione a suo modo, ogni tanto, è cultura. Intendo dire... non soltanto quando è spenta.

giovedì, giugno 14, 2007

Title: When I was Young

Troppo comodo parlare di rivoluzione. La cultura è già qui ed ora, dappertutto, nella libertà. Basta volerla.

mercoledì, giugno 13, 2007

Title: SouLife #1

Sto pensando all'anima. E al suo rapporto intimo con la vita.

Quel filo sottile e invisibile che è la vita, intrecciata a miliardi di altri fili sottili e invisibili che sono le vite degli altri.

Quell'alone di luce soffusa che è l'anima all'interno, da qualche parte, nel filo di ognuno. Una scia di luce che si espande oltre il filo stesso.

Un insieme mutevole nella sua implacabile staticità, eternamente finito nella sua indipendenza.

lunedì, giugno 11, 2007



Trittico: Soul/Life.

Avevo voglia di evadere.

mercoledì, giugno 06, 2007


Chiuso.

giovedì, maggio 31, 2007

Sono attratto dalla capacità dell’uomo di spingersi oltre il normale livello di comprensione, per elaborare concetti astratti e surreali a dipingere una realtà che è l’evidenza per i nostri occhi, ma non per i nostri sensi. Una ricerca della verità non slegata dalla verità stessa, ma più vibrante e tangibile.

Elevare il pensiero senza forzare la mente ma scardinando la routine culturale che vede modelli interpretativi statici, ripetuti e logori diventare standard.

Trovo incredibile la possibilità di non assoggettarsi alla consuetudine intellettuale. Da ignorante e curioso quale sono, sento pulsare il cuore più forte di fronte a certe opere capaci di sorprendermi e di distogliermi dall’ovvio.

martedì, maggio 29, 2007


Una vita passata in penombra, forse per paura, forse per timore. Usciva solo di notte, anzi ogni notte usciva, a cercare le stelle; passava il giorno a dormire e a sognare il sole: lo vedeva come la luna, solo un po’ più luminoso: una palla gialla con tanti fili invisibili a dipingere di chiaro il cielo attorno.

Gli dissero: “Durante il giorno, il sole non è sostenibile con lo sguardo… nessuno può ammirarlo per bene”.

“Peccato” pensò, mentre la luna scoloriva la notte con un pallido bianco ampiamente fruibile.”Aspettavo domani solo per rimanere un giorno intero con gli occhi per aria”
.

sabato, maggio 26, 2007


Un giorno all'anno... oggi è il mio!

venerdì, maggio 25, 2007

In terrazza il clima stranamente ventilato di quella sera aveva reso ancor più mite lo spettacolo dinamico del cielo in attesa della luna; sfortunatamente per lei, le zanzare già a fine maggio, non davano tregua.

Così, sguardo perso in un indefinibile cambio cromatico, tratteggiò le linee guida di quella che sarebbe stato il suo nuovo modo di intendere la vita, molto serenamente, ma finalmente senza il consueto e rigoroso righello.

La sorpresa del domani e l’imprevedibilità del futuro erano intervenuti fin troppo attivamente a modificare non solo i disegni e i progetti tracciati, ma pure l’intero, unico, foglio a disposizione.

Una mezz’oretta scivolò via, così, senza contare i secondi. Con molta calma, dopo aver mancato l’ennesima zanzara, rientrò in casa per preparare la cena.

martedì, maggio 22, 2007


Ne era passato di tempo. Indugiai qualche minuto in più; mi fermai con lo sgurdo su pareti, finestre, scaffali. La sala era deserta. Appoggiai le mie cose sul tavolo e rimasi in piedi.

"Che piacere tornare" pensavo, mentre con la mente riassaporavo la rassicurante sensazione di in un ambiente noto e familiare.

sabato, maggio 19, 2007


Non volevo sentirmi dentro tutta quella rabbia. Ma non ci potevo fare niente.
Quando la delusione è tanta si perde un po’ il controllo di sé stessi, si perde parte del proprio campo visivo.
Pensavo solo alle tue parole, dette non con l’intenzione di ferire e far male, ma che purtroppo hanno sortito quell'effetto.

martedì, maggio 15, 2007


Per lui, lei era una ballerina, e lei si sentiva tale, ma solo per lui. La leggerezza di un movimento sensuale, il corpo che si avvicina, quel corpo da aspettare, volere, desiderare. Lo sguardo di lui, un palcoscenico vibrante e poi solo applausi, applausi e basta, da una platea ardente e appassionata di sensazioni uniche, seguendo il pulsare fitto del cuore.

“Lasciate stare” pensava lui “anzi, lasciatemi stare, non ci sono per nessuno, qui e ora siamo solo io e te e questa splendida illusione…”

domenica, maggio 13, 2007

Arrivò in piazza con circa mezz'ora di ritardo. Conoscendolo, me l'ero presa comoda pure io: in fin dei conti lo stavo aspettando da soli 5 minuti. "Scusa" mi disse "il mio cane è caduto in crisi mistica giusto un quarto d'ora prima di uscire...".

Unico.

giovedì, maggio 10, 2007

Che sensazione strana trovarsi a fissare degli occhi troppo simili ai propri. Aspetta, mi perdo in un gioco di specchi e di anime, sciolgo tutta la mia esuberanza in un sussulto fragoroso, e torno a sorriderti come niente fosse.

martedì, maggio 08, 2007

La felicità, per lui, era solo un punto di vista positivo sulla realtà.

Lei, tolto il "solo", era sostanzialmente d'accordo.

sabato, maggio 05, 2007

Voglio cambiare, ti prego cambiami, aiutami a cambiare, solo tu puoi cambiarmi…” lui quasi glielo urlò in quell’abbraccio stretto e sincero.
“Tanto non mi cambierai mai” pensava senza malizia alcuna, mentre la guardava dolce, dritto negli occhi.