martedì, luglio 04, 2006

Marco ha 8 anni ed è un poeta, o forse di più, un genio. La sua mente non ha vincoli di creatività. È una nuvola che corre veloce, una nuvola che emette continui lampi. Improvvisi, abbaglianti. Marco è seguito da un’assistente perché viene considerato un bambino difficile, un bambino con dei problemi: iperattivo, che si integra difficilmente con gli altri della sua età. Il vero problema di Marco è che è troppo intelligente per poter essere costretto nelle strutture rigide del normale metro di giudizio. Marco ti acceca quando scatena il proprio talento, è una puledro che non dovrebbe essere imbrigliato, ma disciplinato per permettergli di galoppare sempre più veloce. Marco arriva dove agli altri bambini, e a molti adulti, non è concesso di arrivare. A Marco stamattina ho chiesto cosa fosse la fantasia. “È semplice” mi ha risposto con una prontezza disarmante “la fantasia è una passeggiata sull’arcobaleno”. Me l’ha detta così, come se nulla fosse, guardandomi dritto negli occhi e accennando un sorriso, la definizione della fantasia più bella che io abbia mai sentito.

2 commenti:

gianluca ha detto...

prova tecnica per vedere se funziona

Anonimo ha detto...

ecco, vedi cosa succede a non avere il mouse tradizionale?!?! che perdi l'attimo... e l'ispirazione notturna si perde nella notte dei tempi... certe volte vorrei essere come Marco... avere il mio mondo dove camminare sull'arcobaleno... perchè dev'essere una di quelle sensazioni che cribbio, i brividi te li fa venire dappertutto!!!