lunedì, settembre 18, 2006

Sono solo in auto, è una notte senza stelle, ma con una luna che chiede insistentemente attenzione. La guardo un po’ di sfuggita, mentre controllo la strada. Dalle casse dello stereo la magnetica melodia di “Chicago” di Sufjan Stevens mi stordisce, mi ammalia, mi incatena. Caspita, difficile pretendere di più da una canzone. Lo so, tra una settimana o un mese ci sarà un altro brano musicale che mi farà stare bene come ce ne sono stati nel corso della vita molti altri. Lo so, è solo una composizione con vari strumenti, una voce e sette sole note, ma di più non voglio e non chiedo in questo momento.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

... "Meglio l'amicizia o la sincerità?" mi domandavo l'altra sera mentre mi recavo a lavoro. Ma ovvio tutti sarebbero pronti a dire la sincerità, tutto sommato siamo un "cazzuto" popolo di moralisti. Io dico che se sei solo o ti senti solo come un cane riusciresti a godere anche per una falsa, patetica, vigliacca amicizia ...

gianluca ha detto...

prima premessa: questo è solo il mio punto di vista - condivisibile o meno.
seconda premessa: non sono nè psicologo, nè me ne intendo di psicolgia e non mi va di buttarla nè sulla retorica nè sulla morale.

sinceri non lo si è mai fino in fondo, inutile nascondersi dietro un dito. a volte qualche verità bisogna pure deglutirla e qualche sorriso sarà pure finto, o di comodo.ma contrapporre l'amicizia alla sincerità...cosa vuol dire? un amicizia falsa non riesco a immaginarla.l'amicizia o c'è o non c'è. l'amicizia può finire ed è giusto essere onesti con sè stessi nell'ammetterlo, quando questo accade. esistono situazioni in cui parli con persone che conosci -e magari non ti vanno propriamente a genio- solo
per non rimanere solo e riempire un vuoto al bar o al sabato sera magari, questo sì. vero, è opportunismo e non amicizia- nemmeno falsa- ma non ci vedo niente di male: a volte anche una parola o una pacca sulla spalla valgono un'anestetizzante. penso che molte volte siamo noi i primi a capire dove non sbagliamo: partire da noi stessi, - magari attraverso un'analisi critica - e non dagli altri è il primo passo verso la maturità. un'aforisma- penso anche famoso- afferma che la differenza tra una carezza e uno schiaffo sta nel vigore del movimento della mano: quanti schiaffi si danno pensando che siano carezze?

flying hawk ha detto...

anche io ho una canzone al mese, però di solito è sempre dello stesso cantante per almeno un paio d'anni (monomaniaca) ora ci sono in contemporanea tom waits e nick cave. la cosa importante, è scriversela la lista delle canzoni che ami, di mese in mese. così poi le puoi ripescare ogni tanto :)

michelle ha detto...

anche se suona alquanto strano o impossibile...una falsa amicizia esiste.. non si definisce amicizia,ma un inganno di una persona verso un'altra...
purtroppo lo so...conosco la sensazione.
ho fatto provare questo inganno o falsa amicizia ad una persona che ha fatto un torto ad un'altra...
purtroppo il cuore tradisce,e non riesci più a guardare negli occhi quella persona con semplicità..il tutto scoppia e si trasforma in qualcosa di più....
tu che hai iniziato come una presa in giro,come per punire qualcuno,ti ritrovi legato a quella amicizia...e ti ritrovi a piangere per quello che hai fatto...e ti ritrovi a chiedere scusa....e ti ritrovi a voler quella amicizia...
secondo me è il destino...(o qualcuno che lavora per lui)che si diverte...o che ti insegna...
so che alla fine io mi sono ritrovata legata a questa persona in una grande amicizia...
ironia o sarcasmo di qualcuno???