giovedì, gennaio 04, 2007

No, lascia stare la ricerca della verità, lasciala dov’è. Un disilluso non è più felice di un sognatore, una manciata di cognizione di causa non fa la differenza. Preserva l’ingenuità di credere alla realizzazione delle aspettative e che i desideri abbiano un seguito. Almeno questo ti da la forza di provare. I grandi non sanno più di quanto tu saprai quando sarà ora.

5 commenti:

gianluca ha detto...

p.s: colgo l'occasione per ringraziare le 30 persone che finora hanno scaricato il mio racconto!

Thomas Longo ha detto...

Ciao Gian, devo dire che ogni giorno che passa i tuoi disegni diventano sempre più belli; vai avanti così che forse un giorno una piccola mostra (magari anche solo a livello comunale) potrebbe essere un'idea realizzabile.

Colgo anche l'occasione per farti gli auguri di un felice anno nuovo!

Anonimo ha detto...

Mmh, se i miei vaghi ricordi della seconda liceo (1998-1999, 8 anni fa' n.d.r....) non sono troppo annebbiati, mi pare k il buon Manzoni nei Promessi Sposi si rivolgesse ai suoi "25 lettori". Se già in 30 hanno scaricato il tuo racconto, beh, direi che sei sulla buona strada!!! bravo Gian!
ciao ciao,
Olly

Anonimo ha detto...

Ma il sognatore, rischia di diventare disilluso...e allora cosa si fa? chi scende dalla macchina per primo?
...vorrei scrivere molto di più, ma è venerdì.
Post eccellente come al solito
ciao Gian

gianluca ha detto...

>>>grazie Thomas, mi fa piacere sapere che passi da queste parti e grazie dell'incoraggiamento. Mi piacerebbe molto portare off-line le mie immagini, magari un giorno, chissà... ci sentiamo presto, prima degli esami...

>>> ciao Olly! ma tu alla fine sei tra quei 30...?! in ogni caso spero che, nel caso in cui tu legga con spirito da martire il mio racconto, ti risulti un pò meno pesante dei "Promessi Sposi" [con tutto rispetto parlando, ovviamente!]: ai tempi l'abbiamo letto sul bignami se non ricordo male...

>>>ciao neo_S! che piacere ritrovarti da 'ste parti! sì, il sognatore molto probabilmente diventerà disilluso, ma almeno ci ha provato. penso sia questo che faccia la differenza. quando vedo un diciottenne vorrei dirgli: "ehy! è tutto un inganno..." ma che senso ha metterlo in guardia? da piccolo a me piaceva credere a Babbo Natale e se tornassi bambino vorrei crederci ancora, nonostante la grande delusione
post-scoperta che era tutta una grande bolla commerciale.

eh sì, è venerdì: ricordati il nostro
"riot act"