Quel qualcosa che ti tratteneva, chissà se c'è ancora dentro di te.
Mi chiedo cosa fosse, cosa non ti abbia permesso prima di uscire.
Piccoli attriti interni, o il rumore del distacco.
Fa un brutto rumore vero?
Non preoccuparti, il tempo lucida anche i suoni. E poi sappiamo entrambi che il vintage è tornato di moda. Specie se in abbinata con i Wayfarer.
Difficile farne a meno.
Anche non pensarci è dura, lo ammetto. Vedila come una piccola grande soddisfazione che ti concedo. Anzi che ti sei presa, senza fare fatica.
Fossi in te ne sarei felice.
Sul serio.
Io invece devo uscire ad acquistare qualcosa. Sai che è il mio modo di reagire.
Specie se la caviglia non mi permette di praticare sport.
Anzi, mi sa proprio che prenderò un paio di occhiali.
Prova a indovinare quali.
lunedì, luglio 16, 2012
giovedì, giugno 21, 2012
Non trovavo niente di meglio da fare che crescere. Come un arbusto, ma rendendomene conto.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
1:30 AM
0
commenti
venerdì, giugno 15, 2012
Le acconciature nei miei ricordi non erano poi così male. Le fotografie, ingiallendo, sono meno comprensive.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:19 PM
0
commenti
martedì, giugno 12, 2012
Mia cara malinconia, l’allegria può alzare la voce quanto le pare e piace.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:33 AM
0
commenti
La tristezza è un insetto in un ambiente sterile.
Da scacciare via, per non rischiare di contaminare tutto.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:32 AM
0
commenti
Snocciolare dubbi, buttando via il guscio esterno. Affrontare il problema andando al nocciolo della questione.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:32 AM
0
commenti
I personaggi delle fiabe sono quasi tutti inventati. E gli animali non parlano. Per cui è utopistico pensare che il bene trionfi sempre.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:31 AM
0
commenti
Le mie risposte sono ben disposte, prossime alla via d'uscita. Le mie domande sparpagliate ovunque, come libri e vestiti in camera mia.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:30 AM
0
commenti
Parlo e straparlo, tra barriere e bandiere. Le note che sentiamo siamo noi che vibriamo, dentro. Non serve silenzio attorno. Bastiamo noi.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:28 AM
0
commenti
sabato, giugno 09, 2012
venerdì, giugno 08, 2012
Se di vita si tratta, non controllare l’etichetta con taglia e prezzo.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:34 AM
0
commenti
mercoledì, giugno 06, 2012
Guardavo in alto.
Un cielo troppo trasparente sopra di me. Non volevo lasciare una traccia d'inchiostro per aria, visibile a tutti.
Ho aspettato la notte.
In controluce, sfruttando il bagliore della luna, forse riuscirai a leggere la dedica di ringraziamento che ti ho lasciato.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:42 PM
0
commenti
lunedì, giugno 04, 2012
“Non puoi colpevolizzarla. Non ha colpe e lo sai”.
Già, lo sapeva anche lui che su questo punto avevo ragione.
Gli rimaneva l’amaro in bocca, perché gli era sembrata abbastanza surreale la scena.
“All’inizio della vostra storia, per poco non vi lasciavate perché lei pensava che quando scrivevi le tue canzoni non ti rivolgessi a lei, ma a un’altra persona. Ricordi? Tu le dicesti che non poteva farsi i film in testa.
Forse questa volta sei tu che vai oltre e travisi la realtà.”
Vedevo che era un po’ nervoso.
Cercavo di farlo ragionare, di riportarlo con i piedi per terra.
Capivo che finire una storia, anche se durata poco, non è mai facile, ma stavolta mi pareva davvero esagerata la sua reazione. Mi aveva detto che quella ragazza gli piaceva, che all’inizio aveva fatto di tutto per lei, ma che si era reso conto non essere la donna giusta per lui. Anche lei da quel che capivo non aveva sentito quel qualcosa in più sbocciare dentro.
Me l’aveva detto poco prima che si lasciassero. E si erano lasciati in ottimi rapporti, o così sembrava.
“Lei può fare quel che vuole, vedere chi vuole e uscire con chi le pare e piace. Non siete assieme” Glielo dissi schietto.
Lui lo sapeva, ma vederli assieme, dopo così poco tempo dalla fine della loro storia gli era sembrato la chiusura di un cerchio, quel pezzo che mancava. Il tratto che fa più male.
Anche se non era scattata la scintilla che entrambi si aspettavano, saperla già con un altro ragazzo, con cui aveva avuto una storia in precedenza, lo faceva stare male.
In cuor suo sapeva già come sarebbe andata a finire. Già li vedeva mano nella mano. Lui era così: andava sempre tre passi oltre.
“Magari sono usciti così tra amici. E non è che per forza lo stava rivedendo quando stava con te. Forse sei un po’ ingiusto con lei quando pensi questo.”
Sapevo che era quello il punto dolente, il sentirsi sostituito in così poco tempo, come se nulla fosse stato.
Lui stava già pensando che per rivedersi subito dopo la fine della loro storia, qualcosa ci fosse già prima, quando ancora loro si frequentavano. Per questo si sentiva preso in giro da una persona che comunque riteneva importante.
Mi faceva tenerezza e in parte capivo la sua delusione.
Una volta mi era capitato di trovarmi in quella stessa situazione, a ruoli invertiti. Ero tornato con la mia ex, lasciando una ragazza fantastica, che però non amavo. E sapevo che quella ragazza aveva davvero sofferto quella situazione, perché si era sentita usata da me.
“Non è la prima volta che lasci o vieni lasciato. Ci sei già passato diverse volte e sai bene come funziona.
Fidati, lasciala andare. È meglio per entrambi. Se non eravate innamorati, lasciatevi stare.”
Poi per tirargli su il morale gli dissi “E poi dai, a te le ragazze non sono mai mancate! So già che ti consolerai presto”.
Mi sorrise. Avevo fatto breccia nel suo orgoglio di giovane uomo ferito.
“Mi spiacerebbe perderla come amica” mi disse. “Non ero innamorato di lei, come invece credevo all’inizio. Eravamo troppo diversi. Ma è una ragazza con cui mi sono trovato bene e che mi ha aiutato. E poi era decisamente bella!”
Si accese una sigaretta.
“Dopo queste due ultime storie, qualcosa è cambiato. Forse sto invecchiando, ma sento oggi più che mai di volere una persona con cui costruire qualcosa di serio.”
“Beh, se la smetti di essere così rompipalle e incontentabile quando stai con una ragazza, forse ce la fai anche” continuai io, mentre appoggiato alla ringhiera del terrazzino di casa sua, guardavo negli occhi il sole, in un tramonto estivo decisamente riuscito.
“Già..hai ragione.. Sai cosa? Dovrei trovare una compagna, o un passatempo, al mio io ipertrofico, così da lasciarmi in pace e permettermi di godere la vita con una ragazza, senza avere in testa questo assillo che rovina tutto.”
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
7:17 PM
0
commenti
domenica, giugno 03, 2012
Che delusione.
Mi sento sconfitto, beffato.
Stasera sono scappato via.
Mi pare di essere in un tunnel in cui la luce della via d'uscita in realtà è solo un'immagine idealizzata.
Capisco tante cose, ma a poco mi serve capirle adesso.
L'esperienza non serve.
'Che beffa assurda, che idiota che sono stato'. Questi pensieri non mi lasciano stare.
Ricominciare, ripartire, guardare avanti.
Inizio ad avere male alle ginocchia a forza di rialzarmi.
'È il mio anno' si disse.
Forse si sono sbagliati.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
10:38 PM
0
commenti
Il tempo che passa.
Mi restano una serie di tramonti, in fila indiana, ormai lontani di spalle.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:45 PM
0
commenti
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:45 PM
0
commenti
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:44 PM
0
commenti
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:44 PM
0
commenti
Tra i due mali, preferisco il colpo di fulmine.
Adoro gli inganni brevi, ma intensi.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:44 PM
0
commenti
A causa tua il mio mondo non sarà più una sfera perfetta.
Lo trasformerò in un cubo, con gli spigoli vivi.
Almeno dove lo metto, sta.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:43 PM
0
commenti
Gli sguardi da interpretare. Brevi, ma un po' più lunghi del solito.
Distratti, ma più insistiti del normale.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:43 PM
0
commenti
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:42 PM
0
commenti
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:42 PM
0
commenti
mercoledì, maggio 30, 2012
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:33 PM
0
commenti
Perché ogni tanto ci inciampo su, guardando indietro.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:32 PM
0
commenti
martedì, maggio 29, 2012
La vita in sé è un rigido gioco a somma zero.
Ma non siate calcolatori, non serve.
Tanto l’amore scombinerà tutti i vostri conti.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:55 AM
0
commenti
Ai tempi del liceo uno studio di funzione era così banale rispetto alla difficoltà di reggere lo sguardo della ragazza di cui eri segretamente innamorato.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:54 AM
0
commenti
Togliere delicatamente quel velo di malinconia dai tuoi occhi e strizzarlo via, prima che diventi tristezza o calcare.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:52 AM
0
commenti
Se i sogni sono dolci, al risveglio, fai subito una sessione di addominali per rimediare.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:52 AM
0
commenti
Le mie storie non finiscono. Semplicemente continuano altrove.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:51 AM
2
commenti
sabato, maggio 26, 2012
Spesso sogno di essere un funambolo capace di camminare su un filo sospeso nel vuoto.
Poi mi sveglio con la nausea.
Soffro di vertigini.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:20 AM
0
commenti
Sono nervoso.
Ho appena ucciso una zanzara anche se so bene che non era colpa sua.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:20 AM
0
commenti
Distrattamente ho calpestato l’attimo invece di coglierlo.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:18 AM
0
commenti
Le coccinelle sono sopravvalutate.
Non sono né belle né simpatiche. Hanno fatto un buon marketing col discorso della fortuna. Tutto qua.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:18 AM
0
commenti
Vorrei andare a vivere in Svizzera.
Mi piace la puntualità con cui arrivano le ore di là.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:17 AM
0
commenti
Uffici con luci al neon dove conigli in gabbia crescono in fretta, ritrovandosi senza futuro, ma con un mutuo da pagare.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:16 AM
0
commenti
Attimi caduti in volo, senza tempo. Incidono perché te li ritrovi davanti, quasi per caso.
Come se fosse destino.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:16 AM
0
commenti
Il passato è troppo profondo. A guardarlo vengono i brividi. E non c'è il parapetto vicino al bordo.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:15 AM
0
commenti
Immaginare il futuro è come fare un disegno in un foglio bianco.
Hai piena libertà e un po' di paura di sporcarlo con troppi segni incerti.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:14 AM
0
commenti
Io del parafulmine invidio il portamento, lo stoicismo e soprattutto il coraggio.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:13 AM
0
commenti
venerdì, maggio 25, 2012
Cambio canale e metto sui sogni; di solito mi addormento prima di vederli.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:25 AM
0
commenti
giovedì, maggio 24, 2012
Vorrei che il tempo si prendesse subito quello che vuole da me, senza che io debba aspettare ancora di perdere altro tempo.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:38 PM
0
commenti
“Vedi, credo che a volte le persone si accontentino e stiano meglio di me.
Trovano una persona che può andare bene, senza grandi pretese e rimangono fossilizzate per tutta la vita, senza metterle in discussione.
Stare con me è diverso e più impegnativo perché alzo sempre l’asticella e dopo un po’ questo diventa logorante.”
“Perché alzi l’asticella? Perché non ti vanno bene? Perché cerchi di cambiarle?”
“Tutti cerchiamo di cambiare chi ci sta affianco. Io non cerco di limare i difetti, non è questo il punto. Cerco piuttosto di tirare fuori il meglio dalle persone, spronandole e mettendole in gioco. Non vorrei farlo, ma purtroppo è così.”
“Non ti seguo. E sinceramente non sono nemmeno d’accordo. Secondo me dovresti accettare una persona nella sua interezza, non cambiarla. Se vuoi cambiarla significa che non ti va bene com’è.”
“E qua la pensiamo diversamente: le persone non sanno nemmeno quanto possono migliorare, se solo lo vogliono. A volte sono pigre e non si mettono in gioco, altre volte invece sono orgogliose e non accettano consigli.”
“Io non credo resisterei a lungo con una persona che continuamente mi critica, intimandomi di cambiare. Sarebbe oggettivamente difficile e stressante come situazione”.
“Non travisare: tra il bianco e il nero esiste comunque un’intera gamma di colori. Per cui non cerco delle persone che non mi vanno bene, solo per cambiarle. Vabbè, sono malato di Photoshop come te, ma non sono così masochista. Sono cosciente che la perfezione non esiste e quindi non la cerco.
Tuttavia ci confrontiamo sempre con le persone che conosciamo, che incontriamo, che vediamo e quando identifichiamo caratteristiche che ci piacciono non possiamo ignorarle.
E soprattutto quando una persona può fare un passo in più è giusto che lo faccia. Io per primo cerco di applicare questo principio su di me."
"Una persona deve sentirsi di fare quello che di sente di fare, non quello che vorremmo noi facesse. E la persona che ci sta affianco, a maggior ragione, dovrebbe sentirsi amata così com'è."
Continuammo a parlare ancora un po', facendo sera e aspettando il domani.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:35 PM
0
commenti
Tutti i miei pensieri portano a te, senza confluire.
Si intasano e si addensano.
Farli uscire, è questo il problema.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
7:33 PM
0
commenti
Stasera vorrei vivere una favola e non il solito sogno.
A lieto fine, dopo il risveglio.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:33 AM
0
commenti
martedì, maggio 22, 2012
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
7:25 PM
1 commenti
sabato, aprile 28, 2012
Un sorriso tirato.
Dimmi dove, che te lo raccolgo.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
2:46 PM
0
commenti
Ho appena cancellato, per errore, uno dei post più belli che io abbia mai scritto.
Devo togliermelo dalla mente.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
2:44 PM
0
commenti
Accetto con discrezione i sorrisi altrui.
Poi li metto in cascina, facendo piccoli fasci, pronti all'uso nei momenti di freddezza.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:11 AM
0
commenti
giovedì, aprile 26, 2012
Guardare una nuvola da dietro una finestra, non implica necessariamente che non ci stai passando attraverso.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:16 AM
0
commenti
Se scrivi parole d'amore, non farlo mai con la penna rossa.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:13 AM
0
commenti
martedì, aprile 24, 2012
Se riempi di troppe parole i tuoi monologhi interiori, i tuoi silenzi sono occasioni sprecate.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:48 AM
0
commenti
Se afferri l'arcobaleno per la coda non preoccuparti: è acquerello, non lascia macchie indelebili sulle mani.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:40 AM
0
commenti
La prima ipotesi è quella che scarto, giusto per perdere tempo.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:33 AM
1 commenti
Ho scoperto dove finiscono i miei sogni dismessi. Alcuni, rivisti dopo un po' di tempo, mi commuovono e mi divertono. A dirla tutta, oggi mi sembrano migliori di come apparivano allora. Per questo vorrei liberarli dal sonno.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:20 AM
0
commenti
sabato, aprile 21, 2012
Sono affascinato dalle fotografie che sfruttano giochi di prospettive.
Mi piacciono le prospettive.
Sono finte e irreali al punto giusto, rappresentano una distorsione della realtà a cui l'occhio crede.
Le prospettive ingannano l'occhio e la mente, senza deludere e anzi compiacendo entrambi gli organi.
Raccontatemi bugie in prospettiva, crederò a tutto senza arrabbiarmi.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
5:00 PM
0
commenti
Non riesco proprio a capire dove ho messo quel nome, sì dai, quel nome..oddio non ricordo, sarà finito nell'intercapedine della emme, sotto mille e passa inutili pensieri, lasciati e mai ripresi.
Dovrei fare un po' di ordine, sempre se ne trovo il modo.
Mi riesce più semplice distrarmi.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
1:23 PM
0
commenti
venerdì, aprile 20, 2012
Aspettare, aspettarsi.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
8:51 PM
0
commenti
martedì, aprile 17, 2012
Ovunque. Dove sono adesso, mentre mi allontano dalla puntualità delle sovrastrutture. Libero, per poi tornare a terra, aprendo gli occhi, domani.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:49 PM
0
commenti
A volte la notte è di un nero lucido che vorrei toccarne la superficie.
Al tatto dovrebbe essere molto piacevole.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:27 PM
0
commenti
Tutto tace, in fondo la notte aspetta un punto bianco di luce, senza fretta.
Non chiedere niente alla notte, chiedi ai tuoi sogni dove puoi arrivare, poi ascoltati dentro, con molta molta calma.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:32 AM
0
commenti
domenica, aprile 15, 2012
sabato, aprile 14, 2012
Se mischi i presupposti con le conclusioni, agita bene.
Altrimenti rischi di capire che stai toppando.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
3:19 PM
0
commenti
venerdì, aprile 13, 2012
Ma lascia stare il futuro!
Lo leggeremo tranquillamente domani.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:08 AM
0
commenti
giovedì, aprile 12, 2012
Avrei potuto, ma non ci sono riuscito.
Com'è che ce la faccio ogni volta a non riuscirci?
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:58 PM
0
commenti
Ricordo di aver odiato profondamente i trentenni, quando avevo vent'anni.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:31 PM
0
commenti
Poi arriva un giorno che senti la provincia stretta, troppo stretta.
E non basta slacciare il primo bottone della camicia per sentirsi meglio.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:24 PM
0
commenti
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
7:31 PM
0
commenti
martedì, aprile 10, 2012
E capire che capirsi è un lavoro da grandi.
Però chissà se i grandi esistono sul serio.
Io credo di no.
Non esiste Babbo Natale, non esistono i marziani e non esistono i grandi.
Però, mi raccomando, non ditelo mai ai bambini.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:22 PM
0
commenti
Sono quello che, nella foto di classe delle elementari, sorrideva timido per non disturbare.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:12 PM
0
commenti
È come credere di volare, senza preoccuparsi di esserne capaci davvero.
Come da bambini, quando ci si immaginava adulti.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:02 PM
2
commenti
domenica, aprile 08, 2012
Purtroppo qua non ci sono molti panorami da fotografare.
Bisogna sempre andare in cerca di dettagli.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
6:38 PM
0
commenti
Oggi alcune pozzanghere non riuscivano proprio più a contenere la loro porzione di cielo.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
6:26 PM
0
commenti
C'è gente che ai passaggi a livello chiusi di Piombino Dese ha fatto tempo a innamorarsi, perdersi, scoprire, ridere, piangere e invecchiare. Il tutto in attesa che passasse il convoglio.
C'è poi, chi come me, è riuscito a perdere treni, aspettando impotente di fronte alle sbarre abbassate.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
6:10 PM
0
commenti
Mi disse che nessuno poteva fermare la pioggia.
"Vedi, l'ombrello è soltanto un palliativo in attesa di una tettoia.
Ma fuori piove comunque."
"Non possiamo essere arbitri di tutto, questo lo dobbiamo accettare, nostro malgrado." pensavo, attendendo che l'acquazzone concedesse una temporanea tregua.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
1:41 AM
0
commenti
giovedì, aprile 05, 2012
Potrei restare avvolto in me stesso per poi scoprirmi all'improvviso.
Potrei bloccarmi e ricominciare.
Mi vesto e mi spoglio di silenzi e parole, lasciando cadere il presente, attorno e sospeso.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:41 PM
0
commenti
A volte, certe piccole soddisfazioni stanno anche in punta di dita.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
8:53 PM
0
commenti
Ho bisogno di molto zucchero nel mio acido.
Altrimenti mi impregno di acerbità.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
1:27 PM
0
commenti
mercoledì, aprile 04, 2012
Mi disse: "Non obbligarmi, né qui né altrove."
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
8:57 PM
0
commenti
domenica, aprile 01, 2012
Si, ma noi facciamo sogni in HD che sembrano veri.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:58 PM
0
commenti
sabato, marzo 31, 2012

Indossavamo le maschere di noi stessi, ci sentivamo particolarmente alternativi.
Sapevamo usare l'avverbio assolutamente nel modo corretto.
E quando sbagliavamo, lo facevamo apposta, per sentirci integrati.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
7:22 PM
0
commenti
Anche le comete hanno il loro bel daffare, per attirare l'attenzione, in un cielo così pieno, mentre i lampioni confondono i mezzitoni del giallo, mischiandoli con il bianco della polvere.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
6:14 PM
0
commenti
Anche un secondo può essere un momento lunghissimo, se ci passi attraverso a folle velocità, rischiando tutto quello che puoi rischiare.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
6:10 PM
0
commenti
giovedì, marzo 29, 2012
martedì, marzo 27, 2012
Ad occhi chiusi, ad ascoltare lo sciabordio delle onde, mentre la notte si alza in punta di piedi a guardare il cielo.
Per poi immergersi lenti in una naturale quiete interiore.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:01 PM
0
commenti
Vorrei essere quella tazza di tè fumante, che scalda l'inverno.
Vorrei esserlo in special modo quando viene preparata inaspettatamente, con amore.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
10:52 PM
0
commenti
In quell'abbraccio durante la notte tra l'oggi e il domani, quando le nostre palpebre chiuse ci separano dal tangibile respiro lento del mondo che riposa, troveremo mai la forza di essere migliori?
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
10:32 PM
0
commenti
Andare per tornare migliore.
Andare per fare un passo dopo l'altro, senza la frenesia che mi porta ad inciampare su me stesso.
Andare per essere un momento dopo l'altro, lungo un arco temporale molto più lungo.
Essere un segno, reversibile come il gesso, ma calcato forte forte a diventare traccia perenne.
Essere una linea che congiunge due punti e avere la consapevolezza di arrivare a destinazione.
Che poi, forse, non è nemmeno questo.
Credo sia più un discorso di tranquillità e serenità a dare quella sensazione di vita.
Per poi riscoprire il gusto della sfida e la ricerca degli obiettivi.
Il punto è avere nuovi traguardi, nuove mete, nuovi punti da congiungere.
Per poi fermarsi. E ripartire.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
10:09 PM
0
commenti
Mi sa che dormi.
Non ti voglio svegliare.
Non voglio violare quell'intima cortina di ferro che ti separa dal reale, non voglio sottrarti ai tuoi sogni.
Il preludio di un giorno nuovo, il guardarsi e toccarsi piano, i sorrisi che aspettano incroci vicini di labbra estatiche e gli occhi socchiusi, in un'immagine edenica.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:02 AM
0
commenti
lunedì, marzo 26, 2012
Abbiamo l'esigenza di provare empatia, entrare in simbiosi.
Essere capiti, a volte senza nemmeno fornire spiegazioni.
Una vibrazione ed un brivido che assieme si muovono sulla pelle.
Questa è la sensazione che si prova quando accade.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:55 PM
0
commenti
Pausa.
Di punto in bianco spegnere tutto e staccare.
M'insegni che è possibile, ogni volta che ti isoli nei tuoi lunghi silenzi.
Colgo la capacità di provare piacere nello stare da soli, il che non significa essere soli.
Io non ci riesco quasi mai.
Finisce che mi snervo in attese che mi infastidiscono.
Devo riempire il tempo, per riempirmi la testa di altro.
Sto bene da solo, solo quando percepisco di non esserlo.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:20 PM
0
commenti
E di giorno sono copywriter dei miei dialoghi interiori e di notte art-director dei miei sogni.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:16 PM
0
commenti
domenica, marzo 25, 2012

Se un uomo corre, può fuggire, scappare, rincorrere, inseguire.
Però se vedi solo quella sequenza o quel fermo immagine, non lo puoi capire.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
2:33 PM
0
commenti

Tutto è molto fluido.
Mi ci voglio invischiare fino al collo.
Quando capisci che ne potrebbe davvero valere la pena, non ci sono calcoli.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
12:03 PM
0
commenti
sabato, marzo 24, 2012
Disegnava tramonti sul mare, tutti quelli che si ricordava averlo emozionato, su carte da lettere consunte.
Poi spediva quei disegni, perlopiù a sconosciuti, appiccicando francobolli, collezionati scrupolosamente per un'intera vita.
A volte scriveva brevi componimenti, inneggianti alla vita, alla bellezza e all'amore.
La vita gli aveva dato tutto. Ne era cosciente.
A 85 anni le sue opere erano presenti nei più importanti musei d'arte contemporanea, amato donne incredibili, conosciuto persone interessanti e visto paesi mozzafiato.
Voleva regalarsi gratuitamente sperando che la vita potesse sorprendere persone disposte a farsi sorprendere dalla vita.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
6:42 PM
0
commenti
Se cerchi appigli, stai attento che non siano spine su gambi di rose.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
2:25 PM
0
commenti
venerdì, marzo 23, 2012
Avrei preferito due attimi anziché uno.
Ne avrei usato uno per capire com'ero.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
9:03 PM
0
commenti
mercoledì, marzo 21, 2012
Provo a stropicciare i miei sogni.
Dalle increspature nascono giorni più densi.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:51 PM
0
commenti
lunedì, marzo 19, 2012
Alla fine siamo come ponti che si gettano ad abbracciare il mare.
Siamo in bilico su trampoli, a scrutare il cielo.
In sospensione a prendere fiato, ad inseguire nuove onde, a raccogliere nuvole.
Lasceremo che tutto sia difficile da raggiungere e instabile da mantenere.
Nei nostri giorni migliori non avremo confini.
Nei nostri giorni più belli saremo come parentesi aperte, a rincorrere la vita, a tutto colore.
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
11:45 PM
0
commenti
sabato, marzo 17, 2012
Costruiva specchi sui quali le persone non si potevano arrampicare.
Qualcuno però, incurante della cattiva sorte, li mandava in frantumi.
Mi disse: "A ognuno di noi serve un appiglio, una via di fuga e soprattutto non vedere la propria immagine nei momenti di difficoltà".
Sorrise.
"Non farti prendere dal panico: non vale la pena sprecare energie".
Pubblicato da
Né arte né parte
alle
4:09 PM
0
commenti





