sabato, ottobre 25, 2008


Title: Long cross.

Per non cedere alla noia, per non fare scivolare via i giorni, per non sentirsi incompiuti.

Per non volare ad occhi chiusi pensando alle rate, per non rateizzare il tempo, per non essere vittime della mancanza di coraggio.

Per non avere paura di affrontare le novità. Per liberare il proprio egocentrismo latente. Per una necessità di restituire parte di quello che si è rubato con gli occhi e con la mente.

Per una questione di entropica dimensione legata al futuro e al presente.

sabato, ottobre 18, 2008

Title: He just doesn't know what to do with himself.

Come una foglia che aspetta in silenzio il sole, come un ramo colto di sorpresa da un giro di vento distratto, come il terreno che aspetta la pioggia guardando fermamente il cielo.

lunedì, ottobre 13, 2008

Title: About a fake plastic tree.

"Quella voglia di capire, di capire e di capire ancora che poi nel tentare di capire si finisce solo e soltanto per porsi domande senza cercare realmente una risposta".

Mi disse questo, poi accennò un sorriso.

domenica, ottobre 05, 2008

Title: Living souls in translation. New society. No way.

Andiamo già in palestra, lavoriamo come muli e per troppe ore, siamo perennemente in dieta, perdiamo troppo presto i capelli, non ci bastano mai i soldi. Insomma, facciamo già tanta fatica.

Se nella sfera privata non vogliamo sacrificarci ulteriormente non fatecene una colpa. Accettate il cambiamento. Al limite vi ritroverete a sparlare di questo dopo l'ennesimo fallimento. Domani saremo i primi a fare altrettanto.

L'emancipazione culturale non ha prodotto una società arrendevole e in confusione. Chiamateci immaturi piuttosto. Mi sembra più giusto.

La mancanza di volontà e l'immaturità delle singole scelte di ognuno non dipendono dal sapere, dal liberismo o dal relativismo.

Non facciamone una battaglia generazionale. Non è in gioco la libertà, non scherziamo.

domenica, settembre 28, 2008

Title: Hunting of Damien Hirst

Non c'è calma assoluta nel vuoto di un istante.
L'indecisione sfuma la vita in una vibrazione.

sabato, settembre 27, 2008

Title: No time. No confusion.

Lasciava solo il tempo in balia dello spazio. Lasciava solo il presente al domani.
Lasciava il blu per il cielo perchè il grigio si confondeva tra gli sguardi.
Lasciava soltanto silenzi dove i palazzi salivano alti.

Lasciava indissoluto qualsiasi istante perchè non voleva dare ai ricordi motivo di vanto.

lunedì, settembre 15, 2008

Title: A momentary laps of reason.

Le basi, un soffio, un momento di stacco.
La libertà del pensiero.

sabato, settembre 13, 2008

Titolo: A deep swing.

Lui le disse: "Sei come quella canzone struggente, che seppur bellissima, mando avanti".

domenica, settembre 07, 2008

Title: Big city.

In linea di principio hai perfettamente ragione. Però non sono idealista.

mercoledì, settembre 03, 2008

Title: And all I need.

Un giro attorno, poi un altro cerchio, una capriola e via il sereno. Sciolse il cielo in un azzurro più tenue e un pò più denso. Non diede a pensare che fosse vero.

martedì, agosto 19, 2008


Title: Tube

Qualche istante buttato via. Forse una mezzora. Ma quanto tempo, davvero, quanto tempo.
Me ne resto fermo mentre la luna scende. L'ho vista riflettersi nello specchio in entrata.
Il tempo si tuffa e riemerge nello spazio, in un gioco continuo di attimi che si staccano e si ricompongono. In una piena e continua oscillazione, in una luce che sfugge in un vetro, in una vibrazione in sottofondo, quasi fosse la nota qualsiasi, indistinguibile, di un sinfonia eseguita a bassissimo volume.

domenica, giugno 01, 2008


Title: Me, myself and my universe.

Odio chiamare al telefono. Mi sembra di disturbare. Mi sembra di entrare nella tranquillità di un momento diverso, o di inquinare la pienezza di una faccenda altrui.

domenica, maggio 11, 2008


Title: ...and fifty cents for your soul.

Continuavano a gridare: "Lasciateci andare, lasciateci andare!".
Ebbero pietà di loro e li trattennero ancora. Non sapevano davvero che direzione prendere.

giovedì, maggio 08, 2008

Title: Dear Mr Chaplin, how do you feel?

Ci allontanammo dalle ideologie nel momento in cui ci fu chiesta un'opinione nostra a riguardo.

mercoledì, aprile 30, 2008

Title: Something to talk about

Siamo sull'orlo di un istante. Siamo dall'altra parte della strada in attesa di attraversare.
Stiamo pensando a quanti giorni e a quanti passi.

sabato, marzo 29, 2008

Title: Confusion.

Le immagini lontane della città, di notte. Ritmi lenti, molti silenzi. Qualche parola e in un sorriso due respiri. Il vento è lì a prendersi l'aria. Le luci scivolano in un faro o forse il contrario. Fuori c'è spazio, là intorno qualcosa del genere, ma molto rarefatto e denso.
Un'indescrivibile infinita e vibrante mancanza di libertà.

giovedì, marzo 20, 2008


Title: God solves Rubik's Cube.

Mi disse che Dio-il destino-la Vita gli aveva dato una chance. Si mise a ridere con la solita aria di chi non ha niente da perdere. "Ma ti pensi?" mi disse "Dio-il Destino-la Vita, mettila come vuoi, fai te, ha dato una chance proprio a me" riprese fiato e sempre con calma continuò: "che tra l'altro non sono mai riuscito a trovare la soluzione al cubo di Rubik, neanche una faccia, dico una.."

"Cosa c'entra 'sta storia del cubo con la Vita?" pensai subito, un pò spiazzato, ma lui aggiunse: "Nemmeno una faccia, la logica mi è sempre sfuggita. C'è gente che lo risolve in circa venti, trenta secondi, forse anche meno..." altro sorriso "... io non riesco nemmeno a rompere quell'affare in trenta secondi".

A quel punto non capendoci più niente avevo realizzato che anch'io non avevo mai accostato più di tre, quattro caselle di uno stesso colore. Nemmeno in due ore. "Forse da qualche parte ho ancora quel cubo che avevo da bambino". "Non si sa mai, se capita...può servire."

Chissà quanti istanti impiega Dio-il Destino-la Vita, mettetela come volete, fate voi, per risolvere il cubo di Rubik. Chissà se lo risolve bendato.

martedì, marzo 18, 2008

Title: It wasn't a bad fly. I slept through most of it. [Non è stato un brutto volo. Ho quasi sempre dormito]

Non è stato un brutto volo. Ho quasi sempre dormito. Ho sognato che stavo volando...

Ho addosso sensazioni magmatiche, intense, non ancora fluide. Sensazioni tipiche di un viaggio di ritorno non ancora ultimato. Sensazioni vive di occhi diversi, di nuovi luoghi, di tempi differenti. Sensazioni sciolte, non del tutto codificate, di colori e cieli altrui.

Ho addosso il sapore del sole, il girotondo del vento, lo sbadiglio dell'alba, la vanità della luna in uno spigolo di spazio senza lampioni accesi.

Non è stato un brutto volo. Ho quasi sempre dormito. Ho sognato che stavo volando.

sabato, marzo 08, 2008

Title: Funny business [Affare poco chiaro; poco pulito]

E a poco a poco sfugge, si dilata, mi comprime. Come uno sguardo denso di aspettative, un battito di ciglia che si ostina nel ritardare la battuta.
L'occhio deve vedere, tu devi guardare. Ti deve rimanere impresso questa parte di mondo.
L'altra probabilmente non la vedrai.

Lascia stare, non ti scaldare.

La rabbia per senso di smarrimento e ingiustizia è come la sirena di un'ambulanza che ti viene incontro mentre tu sei fermo: il suono parte lontano, ti investe, lo senti, non lo puoi ignorare, ma poi passa, scivola, svanisce.

Riprendi a fare altro. Dai su, quel suono è ormai passato, non formalizziamoci troppo. Stasera si gioca lo stesso.

giovedì, marzo 06, 2008

Title: Where are we going?

Ordinammo 3 spritz, uno per ciascuno.
Il barista ci chiese se li volevamo all'aperol. Io risposi di sì, uno dei due, guardando l'altro, disse: "No, preparaci lo spritz della Casa. All'aperol lo prendono i fighetti, troppo leggero".

Cambiai anch'io. Presi un gingerino.